L’allenamento all’Arte dello Stare Qui si ispira alla cellula corporea, uno straordinario meccanismo che scambia energia con l’ambiente di cui fa parte: si fonda sul risvegliare corpo e cervello all’esperienza percettiva di funzionare esattamente come la cellula, dentro il macro ambiente di energia che chiamiamo vita.

Nominiamo con “Cellula Tu” questa esperienza percettiva.

È un riferimento rieducativo semplice, in quanto naturale, perché previsto da come è strutturata l’energia di cui facciamo parte; ne siamo collegati dalla nascita da un filo indissolubile; risulta facile allenarne la percezione, senza necessitare di contesti dedicati; si rivela molto efficace per riprendere una piena confidenza a stare Qui.

Cosa alleniamo grazie alla metafora della “Cellula Tu”?

L’occupazione dello spazio.

Siamo un’energia molto più vasta dei confini corporei: percependola ci rendiamo conto di occupare uno spazio ampio, un territorio esclusivo e dedicato che ognuno di noi ha disposizione e in cui può sentirsi al sicuro, accomodarsi.

Il ripristino del consenso

La consapevolezza dello spazio esistenziale ci porta a percepire sicurezza: rilassandoci permettiamo all’intelligenza sensibile, preposta a dialogare con la vita, di funzionare appieno. Torniamo a sentire il respiro come linguaggio di consenso: quando entra nella “Cellula Tu” è il creato che ci sta dicendi “Ehi, tu sei Qui!”; quando esce dalla “Cellula Tu”, siamo noi che rispondiamo al creato “Sì sono qui!”.

Questo consenso universale è al di là di chi credi di essere, di quello che stai facendo e di come lo stai facendo: avviene su un piano per noi illogico, dove non c’è giusto o sbagliato, fuori da codici morali o giudicanti.

Allo stesso modo viene dato il consenso a quanto sei chiamato a vivere ora.

Scambiare con quello che c’è Qui

Non ci viene chiesto di sapere perché c’è quello che c’è Qui adesso: ci viene chiesto di divenirne l’interlocutore e di generare una risposta.

La risposta non può avvenire dalla paura: la paura non è preposta a relazionare, serve ad avvisare che è in corso una richiesta di scambio con qualcosa che non conosciamo.

La risposta avviene dal rimanere “Cellula”, dal non abbandonare il proprio posto: si incontra quanto arriva e ci si percepisce reciprocamente, ci si presenta.

Riconoscimento e amore

Rimanendo fedeli alla percezione della “Cellula Tu”, risultiamo amorevoli verso noi stessi e verso la nostra umanità: l’amore che torniamo a percepire ci rende liberi davanti alla tentazione di fuga o conflitto che la vita ci propone regolarmente cone le sue imprevedibili manifestazioni.

Il potere della “Cellula Tu”

Nella dimensione percettiva della “Cellula Tu” hai accesso a un potere rigenerativo straordinario: anche se ti trovi a scambiare con una forza inquinante, sei al tempo stesso connesso con l’energia dell’intero universo, che ti permette di rimanere collegato all’infinita disponibilità della fonte, sempre e comunque. 

E hai a disposizione il potere della libertà: ciò con cui stai scambiando Qui adesso potrebbe non esserci più nell’istante successivo; pui scambiare con ogni cosa, non sei vincolato a nulla.

La salute di esistere non dipende da quale manifestazione ti è chiesto di incontrare: dipende dal farti trovare nel tuo posto, pienamente rispettoso di te, quando essa si presenta.